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L’azzeruolo


Azzeruolo


L’Azzeruolo è una pianta della tradizione contadina italiana. Una pianta ormai dimenticata perché il frutto che produce, è un frutto piccolo con 4 grossi semi al suo interno, frutto difficilmente commercializzabile.

Eppure le azzeruole sono frutti semplicemente fantastici, per alcuni di noi legati al ricordo di un passato abbastanza recente, dove in un angolo dell’orto dei nonni trovava spesso posto proprio un “albero di azzeruolo”. Un albero che non richiedeva cure o sforzi particolari, ma che ugualmente regalava ricchi raccolti di frutti golosi.

Quelle piccole mele appena raccolte dall’albero e gustate magari accompagnate da un filone di pane fresco ancora caldo così da unirne i gusti, sono un ricordo ed un’esperienza da consigliare a tutti.

Oggi L’azzeruolo lo si trova raramente nei nostri giardini, lo si vede semmai utilizzato a scopo ornamentale lungo i viali delle nostre città.

Originario dell’Asia minore si trova spontaneo e quindi allo stato selvatico oppure oggetto di coltivazione in tutti i paesi del bacino del Mediterraneo, in alcuni paesi dell’Africa settentrionale e nel meridione della Russia. Venne introdotto in Europa nel 16OO. È una pianta rustica che non ha problemi di clima e di terreno e può essere coltivato in tutte le regioni italiane fino all’altitudine di 8OO-1OOO mt. al nord e 12OO-14OO mt. al centro-sud.


Descrizione Botanica


La specie presenta sensibili differenze tra una pianta e l’altra dovute ad incroci spontanei avvenuti tra piante cresciute allo stato selvatico. È una pianta di modeste dimensioni che può raggiungere i 5-6 m di altezza, di aspetto talvolta cespuglioso. L’apparato radicale si presenta sufficientemente sviluppato, consentendo una buona resistenza alle prolungate siccità. Il tronco presenta una corteccia di colore che varia dal grigio chiaro al marrone scuro a seconda delle varietà. I rami principali si sviluppano irregolarmente e si presentano in qualche caso ricchi di nodi e di numerosi rametti secondari.

Le foglie dell’azzeruolo bianco assomigliano a quelle del biancospino, la pagina fogliare è di colore verde intenso.

Nell’azzeruolo rosso la foglia è di forma ovale, verde nella pagina superiore e più chiara in quella inferiore. Il contorno fogliare è seghettato.

Nell’azzeruolo giallo le foglie sono grandi, ovali, di colore verde lucente. I fiori, piccoli, bianchi, ermafroditi, sono riuniti e si sviluppano all’apice dei rametti di 1 anno. La fioritura avviene fra maggio e giugno. I frutti sono di forma appiattita, con buccia di colore arancione, rosso e giallo chiaro in funzione delle varietà. La polpa del frutto maturo è tenera, di colore giallo crema o verde chiaro di sapore dolce acidulo gradevole.


Varietà


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Come già detto si conoscono tre varietà di azzeruolo:

  • L’azzeruolo bianco o moscatello, è una pianta mediamente vigorosa con portamento semi eretto, rami privi di spine. Entra in produzione a partire dal quarto anno di impianto. I frutti sono di pezzatura medio grossa, 1O-15 g di peso, leggermente appiattito e con buccia di colore bianco tendente al giallo pallido. La polpa con il frutto in piena maturazione è tenera, dolce e gradevole.
  • L’azzeruolo rosso, detto di Romagna, ha portamento espanso con rami muniti di spine. Entra in produzione verso il quarto-quinto anno d’impianto. Il frutto è di colore rosso solo in piena maturazione, di forma rotondeggiante e di peso compreso fra gli 8 e i 1O g. La polpa è soda e di colore bianco verdastro con sapore dolce acidulo.

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  • L’azzeruolo giallo, detto del Canada è una pianta vigorosa e portamento semi eretto e con rami senza spine. Fiorisce prima rispetto alle altre due varietà. I frutti sono piccoli, tondi e di pezzatura superiore alle bacche del biancospino. La buccia e la polpa sono di colore giallo. Il sapore del frutto è dolce, poco acidulo, di consistenza farinosa. La pianta entra in produzione verso il quarto-quinto anno dall’impianto.

Tecnica colturale


La riproduzione mediante seme è possibile solo per le varietà a frutto rosso e giallo. Le piante che si ottengono sono destinate a parchi e giardini con scopo ornamentale o per ottenere dei nuovi portainnesti. I semi dell’azzeruolo bianco spesso non germinano. La tecnica più diffusa di moltiplicazione è quella per innesto. L’azzeruolo si può innestare sul biancospino che è il portainnesto più indicato per la buona affinità, la rusticità e la capacità di adattamento di questa specie alle diverse condizioni climatiche e di terreno.


Terreno

 


La pianta cresce su tutti i tipi di terreno preferendo quelli asciutti, di medio impasto tendente allo sciolto, con pH neutro o leggermente alcalino. Rifugge i terreni compatti, umidi o soggetti a frequenti e prolungati ristagni idrici. Predilige esposizioni a sud-est o a sud-ovest. Vegeta anche nei terreni dotati di scarsa fertilità e resiste a temperature invernali di -25°C. La messa a dimora della pianta avviene nel mese di novembre, a poca profondità e con la zona di innesto fuori terra, spuntandola all’altezza di 1,5 m e legandola ad un paletto tutore. È consigliabile concimare al momento dell’impianto.

 


Forma di allevamento


La forma di allevamento è quasi sempre libera con impalcatura delle prime branche all’altezza di 1-1,5 m. Con questo sistema gli azzeruoli bianco e giallo raggiungeranno un’altezza di 5-6 m con forma a fuso, mentre l’azzeruolo rosso non supererà i 4 m assumendo una forma globosa. La potatura di produzione viene eseguita ogni 2-3 anni sfoltendo la chioma ed eliminando i rami vecchi, rotti o colpiti da qualche malattia.


Impieghi Dei Frutti


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La maturazione dei frutti avviene in maniera uniforme. L’azzeruolo giallo matura e si raccoglie dalla seconda decade di agosto mentre il bianco e il rosso dalla prima alla seconda decade di settembre. La raccolta dell’azzeruolo bianco si esegue all’inizio della fase di maturazione per evitare lo schiacciamento del frutto e il distacco del picciolo con parte di polpa. L’azzeruolo rosso va raccolto quando il frutto manifesta sull’intera superficie il colore rosso.

La conservazione dei frutti può avvenire in frigorifero per un periodo di 3O-35 giorni. La conservazione dei frutti fuori dal frigorifero è limitata a 2-3 giorni. I frutti vengono consumati allo stato fresco oppure per la produzione di confetture, gelatine, sciroppi, distillati.

 


Confettura di Azzeruole


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  • kg. 1 di azzeruole
  • gr 700 di zucchero 
  • dl 7 di acqua

Lavare e asciugare le azzeruole, lasciandole con il loro picciolo. Mettere i frutti in acqua bollente e cuoceteli per circa 10 minuti. Togliete i frutti con un mestolo forato, misurate l’acqua rimasta, nel caso aggiungetene fino ad arrivare ad averne 7 dl. Riportare l’acqua ad ebollizione con lo zucchero, e fate bollire lo sciroppo per dieci minuti aggiungendovi le azzeruole cotte. Cuocete il tutto a fiamma bassa per circa un’ora, Invasate seguendo le norme per una corretta e sicura conservazione degli alimenti

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