SERATE A TEMA 2017
30 Marzo 201:7 “Come fare l’orto – 2° Parte”, a cura della Prof. Paganini
Durante la seconda serata a tema a cura del professor Paganini presso il Garden Bedetti di Cantù, l’esperto ha dato nuove e importanti indicazioni, piccoli trucchi del mestiere, a chi con la bella stagione desidera fare l’orto nel proprio giardino.
Uno dei primi consigli per chi desidera fare l’orto con tecniche innovative e senza troppa fatica fisica è la coltivazione attraverso pacciamatura. Questa tecnica consiste nel ricoprire le prode, i rialzamenti del terreno da coltivare, con del telo di plastica nero. Quali i principali benefici di questo metodo? Innanzitutto il terreno rimane di stagione in stagione morbido e “ossigenato” e ciò significa che non c’è necessità di vangarlo per ogni nuovo periodo di coltivazione. Inoltre lo stesso terreno rimane umido e quindi sarà minore il bisogno di innaffiare l’orto. Il telo della pacciamatura evita il compattamento e l’erosione del terreno, protegge le radici delle pianta dall’eccessiva calura dei raggi del sole ma anche dalle piogge forti, senza dimenticare che limita la crescita delle erbacce. Questa tecnica, inventata per la coltivazione delle fragole, è stata sdoganata sostanzialmente per qualsiasi tipo di pianta.
Cosa ricordare sull’utilizzo di questa tecnica? Una volta coperto il terreno che si vuole dedicare all’orto è importante pensare e progettare come piantare i diversi ortaggi prima di iniziare la foratura del telone della pacciamatura. Organizzare in base alla semina, al trapianto e alla raccolta di ogni ortaggio l’orto, nonché secondo le esigenze delle diverse colture, permetterà di sfruttare in modo intelligente il terreno anche più volte in una stagione. Il consiglio dell’esperto inoltre è sempre quello di forare con un’apposita macchina le sezioni dove piantare gli ortaggi e non di creare delle croci. In questo modo infatti i lembi del telone rischiano di toccare la pianta e, con le alte temperature, di bruciarla.
E nel caso in cui si ha poco terreno da dedicare alla coltivazione dell’orto? Buona parte degli ortaggi si possono coltivare anche in verticale, quindi andando ad occupare meno spazio di quel che si pensa. Ad esempio non è necessario piantare molte piante di pomodoro; questa coltura se ben trattata con il concime nel terreno, può raggiungere altezze record e quindi dare diversi palchi (grappoli) di pomodori. Fondamentale in questo caso è indirizzarle; potreste quindi ad esempio far crescere, oltre alla pianta centrale, anche i due rami laterali più grossi come se fossero piante a se stanti. Necessari sono per ogni pianta i bastoni a cui legarle e ai quali dare sostegno con uno perpendicolare in alto. Infine per far smettere la pianta di crescere in verticale è sufficiente cimarla, due foglie sopra l’ultimo palco. Un’altra coltura che ben si presta alla coltivazione verticale è indubbiamente la zucca.
E’ infine fondamentale ricordare che alcune coltivazioni, come gli stessi pomodori e i meloni, necessitano di riparo dalla pioggia. Per questo potrebbe essere funzionale per queste colture un piccolo tunnel creato grazie ad una struttura di bastoni e un telo di plastica trasparente. I pomodori infatti sono tra le colture più a rischio peronospora, un fungo che attacca le foglie e crea delle macchie bianche. Essa si attiva quando le spore depositate sulle foglie del pomodoro si bagnano: per questo è fondamentale, oltre a coprire le piante, anche innaffiarle sempre a terra.