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Piante aromatiche: tra profumi sapori e leggende

SERATE A TEMA 2017

23 Marzo 2017: “Piante aromatiche: tra profumi sapori e leggende”, a cura della Prof.ssa Bocchietti

 

Al Garden Bedetti di Cantù, lo scorso giovedì 23 marzo, si è tenuta una nuova serata a tema. Relatrice dell’appuntamento questa volta è stata una naturalista, la dottoressa Anna Bocchietti, che ha presentato agli ospiti la vera natura delle piante aromatiche. L’esperta ha infatti introdotto questo ampio settore delle piante, spiegando origini, tipologie, benefici del loro utilizzo e metodi di coltivazione delle aromatiche più svariate.

Nel grande macrocosmo delle piante officinali, che prendono il loro nome dal fatto che i monaci le utilizzassero nelle loro “cucine” per gli esperimenti più vari, c’è un particolare sottogruppo denominato piante aromatiche. Esse si chiamano in questo modo poiché tutte sono dotate di un particolare odore; il motivo è molto semplice: si tratta per loro di un modo per difendersi dagli insetti. Con il loro unico e inconfondibile odore possono attirare oppure repellere gli insetti a seconda delle loro necessità di sopravvivenza. Tutte le aromatiche, per loro natura sono commestibili e hanno particolari benefici sull’organismo; differentemente non tutte le officinali possono essere consumate.

E’ davvero ampio il campo di utilizzo delle piante aromatiche; esse infatti sono comunemente utilizzate in cucina, nella cosmesi, in erboristeria con infusi e decotti ma sono anche bellissime e quindi utilizzate con frequenza a scopo ornamentale. Allo stesso modo ognuna di esse ha effetti ben precisi sull’organismo; tante sono ricche di vitamine e sali minerali, alcune favoriscono la digestione, altre tonificano gli organi interni, altre ancora sono antinfiammatorie. Esse ad esempio sono molto utili per chi soffre di ipertensione. Se si soffre di pressione alta infatti bisognerebbe ridurre drasticamente il consumo del sale nella propria alimentazione: le piante aromatiche sono un’ottima alternativa al sale per insaporire ricette di ogni tipo.

Come è possibile utilizzarle? Le aromatiche, in base al loro status al momento dell’utilizzo, prendono nomi differenti. Se infatti in cucina utilizziamo le “spezie” significa che stiamo sfruttando le piante essiccate; se invece usiamo gli “aromi”, significa che stiamo insaporendo le ricette attraverso l’uso di piante aromatiche fresche. Cosa possiamo utilizzare delle piante aromatiche? Di ognuna di esse si possono sfruttare pezzi differenti, per alcune solo una parte, per altre tutte. Si utilizzano quindi le sommità floreali, i fiori, le foglie, i frutti, la scorza ma anche i semi, i bulbi, le radici, i rizomi oppure il legno. Esistono perfino “aromatiche” di origine animale come il muschio bianco o l’ambra grigia.

Come coltivarle, raccoglierle e conservarle

Il primo passo per tenere le piante aromatiche in casa o in giardino è capire come coltivarle. Si tratta di piante che stanno comodamente in vasi, anche piccoli, e che non hanno problemi a vivere in casa: potete tenerle sempre a portata di mano in cucina. Se non necessitano di grandi spazi, hanno però bisogno come tutte le piante di sole e di caldo; attenzione inoltre a non farle stare nella corrente dell’aria. Si tratta di piante molto rustiche e non hanno particolarmente bisogno di acqua né tanto meno di concime nel terreno; esemplari come la salvia o il rosmarino possono praticamente non essere mai bagnate. E’ importante però tenerle “al sicuro” da chi le attacca; ad esempio si può utilizzare un macerato d’aglio contro gli afidi, uno di ortica contro i parassiti, uno di assenzio e anaceto contro i bruchi nonché del peperoncino di Cayenna contro le lumache.

A questo punto è importante sapere anche come e quando raccogliere ciò che ci serve dalle piante aromatiche. Esse, ad esempio devono essere ben asciutte quando si raccolgono le parti che ci sono necessarie, quindi non bisogna mai farlo al mattino. Se bisogna raccogliere i fiori serve ad esempio attendere che siano ben aperti, mentre se ciò che ci è necessario sono le foglie esse devono essere mature ma giovani, esattamente come i frutti.

Una volta raccolto ciò che ci serve, se non lo utilizziamo al momento e vorremmo conservalo, come è possibile farlo? Per la maggior parte delle aromatiche è possibile essiccare ciò che ci serve. Per farlo è sufficiente ad esempio appendere a testa in giù dei mazzi delle nostre aromatiche, in un luogo caldo, non al sole direttamente, e sempre ventilato. Una volta essiccato ciò che ci serve potremo conservarlo in barattolini di vetro in luoghi bui oppure in freezer nei porta ghiaccio, già diviso in porzioni da utilizzare.

Da ultimo, per tenere sempre in salute le proprie piante aromatiche, è fondamentale almeno una potatura annuale dopo la fioritura. Per farlo nel modo corretto è importante tagliare sempre sulla parte fresca e mai sul legno, altrimenti la pianta non getterà più.

Qualche informazione in più su diverse piante aromatiche

Parlando nello specifico delle piante aromatiche, cominciamo ad analizzare le più comuni tipologie. Sapevate ad esempio che la salvia se consumata da cruda è tossica? Per renderla commestibile è infatti sempre meglio darle una scottata in padella. Per quel che riguarda invece la sua coltivazione, bisogna ricordarsi che va bagnata poco ma soprattutto sempre dal basso: se si bagnano le foglie si rischia che si ammalino, cominciando a presentare delle macchioline bianche. La sua proprietà principale? E’ un famoso antisettico, aiuta quindi a disinfettare. Un’altra aromatica molto rustica è il rosmarino che, sostanzialmente, non ha bisogno di acqua e resiste bene con la maggior parte delle temperature. Tra le sue proprietà ci sono la stimolazione dell’appetito e della ricrescita dei capelli, l’eliminazione della nausea ma anche il conciliare il sonno.

Utilissimo è il timo che aiuta ad aprire le vie respiratorie in caso di congestione nasale ma anche la lavanda che invece è una pianta con proprietà rilassanti che aiuta a combattere l’emicrania. Inoltre se l’alloro è un digestivo naturale, l’aneto aiuta invece a rinforzare le unghie e riduce i problemi di cellulite. C’è poi l’origano che allevia i problemi muscolari e la tosse stagionale e la maggiorana che invece è un calmante naturale contro lo stress.

Certamente meno conosciuto è il levistico, un’aromatica perenne che vive in montagna; esso ha proprietà diuretiche, è un ottimo deodorante e allevia la stanchezza. Afrodisiaca invece è la santoreggia. Non può mancare inoltre la ruta che invece aiuta a sgonfiare le borse sotto gli occhi ma soprattutto si dice che, se portata addosso in una bustina, aiuti a scacciare ansie e paure. Tra le più curiose certamente l’erba luigia, ottimo sostitutivo del limone, la citronella che invece aiuta a scacciare le zanzare nonché il basilico le cui foglie non devono essere consumate prima che la piantina raggiunga almeno i 10 centimetri: prima infatti rilascia una sostanza tossica. Devono infine prestare attenzione al prezzemolo le donne in gravidanza poiché se consumato in grandi quantità può diventare un pericoloso abortivo. E’ però utile contro l’alito pesante e il mal d’auto.

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