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LE BULBOSE

Le Bulbose

Sono definite bulbose le piante la cui produzione di fiori avviene tramite i bulbi. I bulbi sono molto simili a dei cipollotti che una volta interrati danno vita a piante da fiore di diverse forme e colori che garantiscono un giardino sempre fiorito. I bulbi, che si suddividono in piante bulbose, tuberose e rizomatose, sono molto diffusi grazie anche alla loro facilità di coltivazione.

La Calla è una pianta bulbosa perenne originaria delle zone dell’Africa centro – meridionale introdotta in Europa nel 1700.
La sua fioritura va da aprile ad ottobre, si presenta con fusti eretti ed alti che sostengono spadici gialli e foglie lisce le quali possono essere cuoriformi allungate e di grandi dimensioni, a seconda della specie possono essere: di colore verde uniforme, punteggiate o striate. Ogni spadice è fasciato da una spata, una foglia che è avvolta a forma di imbuto di colore bianco.
Il colore tradizionale della Calla è il bianco (Zantedeschia Aethiopica), esistono però anche delle specie ibride, ottenute da incroci tra le specie principali a spata gialla o rosa ed hanno altezze minori. La Calla può essere piantata sia in piena terra che nel vaso, il periodo ideale è in primavera.
In vaso la calla, grazie al suo stelo robusto non necessita di sostegni, comunque le più adatte a questo tipo di coltivazione sono le calle ibride in quanto di altezza minore rispetto a quelle tradizionali.
La pianta va sistemata in un ambiente fresco durante la fioritura ma deve essere comunque ben soleggiato. Dopo la fioritura togliere gli steli, lasciare invece le foglie, che si mantengono Verdi fino all’arrivo dell’inverno, periodo in cui la pianta va a riposo.

 

Il Ciclamino (Cyclamen)nome derivante dalla parola greca “Kyclos”, appartiene alla famiglia delle Primulacee e si divide in due specie:
– ciclamini rustici (da esterno)
– semirustici (da interno).
In natura crescono spontaneamente nei boschi, sotto alberi e arbusti, per lo più nelle zone montuose.
Le foglie sono tonde e di colore verde scuro con venature tendenti all’argento; i fiori si presentano a gruppo con petali rivolti verso l’alto, presentano una coloritura varia, bianchi, rosa, rossi, alcune varietà sono bicolore.
I ciclamini rustici o da esterno prediligono zone ombrose o comunque poco soleggiate, le varietà più commerciali fioriscono sia in inverno che in altre stagioni dell’anno. Questa pianta richiede un erreno ben drenato, ricco di sostanza organica, i tuberi devono essere piantati a partire da marzo ad una profondità di circa 3 – 4 centimetri, vanno innaffiati con moderazione evitando di rendere il terreno troppo umido.
La specie dei semirustici o da interno, in inverno va coltivata in casa e tenuta ad una temperatura di circa 18 – 20 gradi, annaffiando con regolarità senza esagerare. L’annaffiatura deve essere effettuata (sempre sul bordo del vaso e non sul bulbo) due tre volte durante la settimana secondo la temperatura che si ha in appartamento e le dimensioni del vaso. Occorre fare attenzione ai gambi dei fiori che non si affloscino perché potrebbe essere dovuto al ristagno di acqua.

 

I Crocus fanno parte della famiglia delle iridacee. A seconda della specie si hanno fioriture primaverili, autunnali o invernali. I fiori, che possono avere forma tonda od a imbuto, raggiungono un’altezza massima di 30 cm.
Sono adatti a qualsiasi tipo di giardino, basta che il terreno sia ben drenato e posti a dimora in posizione soleggiata. Ne esistono un centinaio di specie, tutte di origine europea. Dagli stimmi del crocus sativa, che vengono poi essiccati, si ricava lo zafferano, conosciuto da tempi remoti per le sue proprietà coloranti e curative. Noi lo prediligiamo per le elevate qualità organolettiche, che ne fanno un elemento importante per la buona cucina.

 

La Dalia è una bulbosa originaria del Messico, da dove venne importata in Europa, fa parte della famiglia delle composite.
Bellissime e con una incredibile varietà di forme, colori e dimensioni: dalle minuscole dalie pompon alle enormi dalie da esposizione, che possono raggiungere anche i 30 cm di diametro. Vivono sia in pieno giardino, che in vaso. La Dalia predilige una posizione soleggiata con terreno ben drenato e concimato…

 

Il Giacinto è una pianta bulbosa appartenente alla famiglia delle liliacee di origine Mediterranea e dell’Asia minore, può essere coltivato sia in giardino che in vaso, è facile da reperire e da curare.

Esistono varie specie con fioriture di colore rosso, rosa, salmone, bianco, lilla e blu, quella più diffusa è il Hyacinthus orientalis, le altre sono:

  • l’Aventine Arenden, il White Pearl, che sono tutte varietà che fioriscono in bianco,
  • il Pink Pearl, l’Anne Marie e L’Amsterdam producono fiori rosa,
  • l’Osetera e i Delfts blu producono fiori blu.

I fiori del Giacinto sbocciano a primavera e si presentano a grappoli verticali lunghi in alcuni casi fino a 15 centimetri e sono profumatissimi.
Il clima ideale per questa pianta è quello temperato e soleggiato, anche se riesce a resistere a basse temperature. Se coltivato in vaso abbisogna di una temperatura minima di 14 gradi.
Il Giacinto ha bisogno di essere annaffiato spesso in estate evitando i ristagni d’acqua, e poco in inverno, come tutti i fiori deve essere fertilizzato.
I bulbi che vengono piantati in giardino possono durare per molti anni, devono essere però annaffiati frequentemente.
Per la Coltivazione del giacinto in acqua occorre utilizzare un recipiente di vetro, inserire il bulbo in maniera che sfiori l’acqua, quando inizierà a germogliare bisogna coprirlo con un cono di carta scura e portare il recipiente in un ambiente caldo, successivamente si potrà togliere la carta e la pianta a breve fiorirà.

 

Il Giglio o Lilium, è una bulbosa perenne appartenente alla famiglia delle Liliacee, originaria dei paesi europei e asiatici.
È una pianta fiorita facile da coltivare sia in piena terra che in vaso. Presenta grandi bulbi che possono misurare anche 24 centimetri dai quali nasce il fusto; le foglie sono verdi e lanceolate, i suoi fiori, grandi a forma di ombrello si possono ammirare verso l’inizio di marzo fino alla fine dell’estate. La temperatura ideale per questo fiore è tra i 18 e i 25 gradi, non sopporta il freddo ed è preferibile posizionarlo in zone a semi ombra.
Predilige un terreno ricco di sostanza organica, se decidete di coltivare il giglio in vaso utilizzate un substrato composto da torba, terra fertile e sabbia per aumentare il drenaggio. Per avere sempre una pianta in buona salute e rigogliosa ricordate di annaffiare con regolarità evitando i ristagni d’acqua.
La propagazione può essere effettuata tramite i bulbi che vanno messi a dimora ad una profondità di circa 10 centimetri in primavera.

 

Il Gladiolo fa parte della famiglia delle iridacee. Queste bulbose vanno poste in pieno sole e prediligono terreni sciolti e ricchi di sostanza organica.
I gladioli si distinguono in due grandi gruppi:
Primulinus, caratterizzati da fiori piccoli e spighe rade;
Grandiflora, che hanno spighe fitte e lunghe e fiori medi o grandi.

Esistono tantissimi ibridi di gladiolo, con coloriture che variano dal bianco al rosso, passando per il giallo il rosa, l’arancio.
Il genere comprende circa 250 specie. La fioritura avviene tra maggio e ottobre dando vita ad inflorescenze eleganti e di grandi dimensioni. L’altezza dei Gladioli può variare dai 40 agli 80cm.
La moltiplicazione può essere effettuata con divisione dei bulbi, che vanno interrati da marzo a giugno, con uno spazio tra di loro che può variare tra i 15 cm (varietà a piccolo fiore) e 25 cm. (varietà a grande fiore).

 

 

L’Iris Barbata o anche detta Germanica è originaria dell’Asia e si divide in due specie: bulbose e rizomatose. Le specie di Iris si differenziano dall’epoca di fioritura e dallo stelo che può misurare dai 20 ai 120 cm. L’iris si presenta con fusti eretti sui quali sbocciano fiori, formati da tre petali che vanno verso il basso e tre verso l’alto. L’Iris è una pianta molto robusta, vive anche a basse temperature e sopporta periodi di siccità. Durante i periodi più caldi bisogna provvedere con annaffiature regolari ogni 10 – 15 giorni, preferibilmente aggiungendo fertilizzante liquido.

 

I Muscari fanno parte della famiglia delle liliacee. Originari dell’Europa e dell’Asia minore.
I Muscari sono bulbi a fioritura primaverile, si caratterizzano per una serie di foglie basali che compaiono dopo la fioritura, mentre i fiori crescono a spiga da uno stelo privo di foglie, con colori viola e nerastro-azzurri. Il fiore arriva ad un’altezza massima di 30 cm., e predilige una posizione ben soleggiata, ed un terreno sciolto e ben drenato.
Tra le varietà esistenti si ricordano:

  • Muscari racemosa L.: originaria dell’Europa, si può trovare in prati erbosi ed è caratterizzata da fiori piccoli di colore blu scuro.
  • Muscari botryoides Mill.: originaria dell’Europa, è facile trovarlo sotto forma di ibridi nei giardini italiani.
  • Muscari armeniacum L.: originaria dell’Asia Minore, raggiunge i 20 cm. Fiorisce in aprile.
  • Muscari moscato Wild.: originaria dell’Asia Minore, cresce spontanea in Italia con fiori gialli che tendono al verde, dal profumo che ricorda il muschio – viene chiamato anche “muschino”. Fiorisce tra marzo e aprile.

 

Il Narciso è una pianta bulbosa perenne, appartenente alla famiglia delle Amarillidacea ed è originaria del continente Europeo e dell’Africa.
Questa bulbosa può essere coltivata sia all’esterno che in appartamento. Esistono più di 60 specie, il più comune è il Narciso Poeticus, che non supera i 50 centimetri di altezza. Tutte le varietà comunque presentano un bulbo dal quale nascono le foglie dritte o a forma cilindrica. Fiorisce tra marzo e fine di giugno, in questo periodo possiamo ammirare i suoi fiori formati da una parte esterna bianca dal cui centro nasce una corona di sei lobi di colore arancio – giallo.
Il clima ideale per il Narciso è quello temperato. La pianta va posizionandola in zone soleggiate e al riparo dal vento. È una pianta che resiste al freddo anche se è consigliabile ritirarla quando ci sono temperature molto basse.
Il Narciso predilige terreni leggeri e ben drenati, se decidete di coltivarlo in vaso utilizzate del terriccio per piante fiorite o un composto di terra sabbia e torba. Annaffiate con regolarità nel periodo che va dalla primavera fino alla fine dell’estate sempre evitando i ristagni d’acqua, successivamente con il diminuire delle temperature rallentate l’irrigazione.
La propagazione si effettua tramite bulbi, di consiglia di aspettare che la pianta sia ben radicata e cresciuta prima di procedere con la divisione dei bulbi laterali, questi vanno interrati ad una profondità che varia secondo la grandezza del bulbo stesso (il periodo giusto per farlo è settembre).
Essendo una pianta forte e robusta non necessita di particolari cure, si consiglia tuttavia per avere delle belle fioriture di concimare periodicamente con dello stallatico maturo o fertilizzante per piane fiorite.

 

Il Tulipano è una pianta bulbosa di origine Turca, successivamente Il Tulipano fu introdotto in Europa nel 1500 per merito di un ambasciatore Austriaco che risiedeva in Turchia, divenne subito popolare ed amato tra I nobili; il paese europeo dove fu più apprezzato e richiesto fu l’Olanda, infatti qui verso il 1600 la richiesta fu così elevata che il governo olandese dovette emanare una legge che regolamentasse vendite e prezzi. In Olanda la bramosa ricerca del tulipano “migliore” provocò la rovina di numerosi Banchieri e commercianti, generando la prima crisi finanziaria del paese. Oggi l’Olanda è ancora conosciuta come la patria dei tulipani dove si possono ammirare bellissime distese di coltivazioni di svariati colori.

Il Tulipano appartiene alla famiglia delle liliacee, si sviluppa con foglie verde brillante ovali e allungate, uno stelo su cui è collocato un unico fiore formato da sei petali uguali. I fiori del Tulipano variano sia nel colore che nelle striature, fiorisce dalla fine dell’inverno a maggio.
Il Tulipano è molto utilizzato a gruppi nelle aiuole, I bulbi vanno interrati in autunno in zone in penombra del giardino dopo aver lavorato con una vanga il terreno e aver aggiunto torba e sabbia. L’irrigazione deve essere regolare ma senza eccessi nella quantità d’acqua.
Può essere coltivato anche in vaso, in questo caso i bulbi vanno interrati a circa 10/15 centimetri, facendo attenzione di lasciare dal bordo del vaso circa 2 centimetri per evitare di bagnare il bulbo durante l’annaffiatura.

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